Pubblicato da: vichingopirata | maggio 21, 2010

Perchè un titolo simile.

E’ evidente che questo è un blog senza nessuna pretesa, tantomeno quella di essere visitato e letto, ma lo considero un ottimo modo per esercitarmi nella scrittura e svuotare la mia congestionata interiorità di qualche stupidaggine.  Ad ogni modo un titolo del genere per un blog indurrebbe chiunque a porsi delle domande o perlomeno a stranirsi, infastidirsi o chissà quale altra reazione, ma sicuramente è un titolo degno di considerzione. “Animità vichingo-piratesca” allude alla suddivisione di Oswald Spengler della civiltà occidentale ne “Il Tramonto dell’Occidente”. Per il pensatore tedesco tre sono le animità, intese come distinzione culturale e religiosa dei vari popoli, che caratterizzano la civiltà occidentale: quella cosiddetta “ispano-cattolica”, legata al gesuitismo, ovvero alla sfera culturale cattolica dell’Europa Meridionale-Latina, quella “germanico-prussiana”, di cui fa parte quella zona dell’Europa in gran parte luterana o di confessioni non calviniste e l’animità “vichingo-piratesca”, che racchiude tutta l’Europa puritana. Di questa Europa puritana, ovvero calvinista, fanno parte l’Inghilterra e tutta la Lotaringia o Borgogna con le Fiandre, oltre che parte della Francia ugonotta e ovunque si parli inglese, salvo l’attuale Irlanda, che ne fa parte in modo un po’ speciale. Ma senza soffermarci sui molteplici popoli interessati da questa animità, è opportuno sottolineare che  il fatto di chiamarsi ”vichingo” non deve far pensare alla Scandinavia, i cui popoli sono molto più vicini all’animità prussiana, ma deriva dalla constatazione che gli anglossassoni sono in realtà anglo-normanno-sassoni, vista la loro storia. Ad ogni modo si tenga presente che quest’animità, in particolar modo calvinista, è quella che ha costituito la nazione che diverrà la più potente dell’occidente: gli Stati Uniti. Il “piratesco” si deve al predominio che questi popoli ebbero sul mare, grazie al quale acquisirono enorme potenza, e fu sul mare che i puritani potevano spogliarsi delle loro imposizioni morali ed essere i più spietati mercanti di schiavi della storia umana, ma al ritorno in patria erano perfetti gentiluomini, esemplari pastori. Nel XVII secolo l’Inghilterra traeva il 15% di quello che oggi chiameremmo PIL dalle scorrerie piratesche, sebbene poi dovrà combatterle un secolo dopo nelle colonie d’oltreoceano. Ma ora veniamo al dunque: alla luce di tutto questo, il titolo l’ho scelto per una caratterizzazione personale di me stesso. Infatti nonostante io sia e mi riconosca italiano, quindi appartenente all’animità ispano-cattolica, sono legato a quella vichingo piratesca per i connotati fisici: sono particolarmente biondo e chiaro di carnagione e in molti trovano divertimento a darmi del normanno (persone che non rientrano nello schema di usi e costumi che comunemente riconosciamo, è evidente). Per l’affetto verso di loro e per una generale mancanza di originalità del mio estro ho creduto simpatico chiamare così quasto spazio web. Buona Serata


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